Lo sapevate?
Un Codice etico per il mondo dell’informazione
In occasione della presentazione del progetto nazionale di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare è stata lanciata l’idea di un Codice etico per il mondo dell’informazione. E’ importante infatti che i mass media non propongano modelli, messaggi e pubblicità che possano contribuire alla diffusione di disturbi quali l’anoressia e la bulimia.
Un Codice etico potrebbe infatti contribuire "a farsi carico di quello che è un grave problema sociale": in Italia, soffrono di disturbi alimentari circa due milioni di persone. Cresce anche la percentuale di maschi coinvolti: attualmente si calcola infatti che il 10 % dei 2 milioni sia di sesso maschile, e la percentuale sale al 20% se si considera la fascia di età che va dai 13 ai 17 anni.
Dati allarmanti provengono anche dal mondo del web: sono oltre 300.000 i siti “pro-anoressia” e parte del Progetto nazionale di prevenzione è rivolto proprio a diffondere sul web messaggi positivi di contrasto ai disturbi alimentari con le modalità proprie del linguaggio giovanile, dalle chat ai blog.
04/03/2008