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Lo sapevate?

Quali sono i dati Istat sulla situazione economica familiare nel 2006

Il sistema delle indagini multiscopo Istat prevede anche la realizzazione di uno studio annuale sulla condizione della famiglia in Italia. Di seguito riportiamo in sintesi alcuni dati Istat relativi al 2007 sulla situazione economica e l’accesso ai servizi delle famiglie italiane.

Il giudizio sulla situazione economica familiare - La quota di famiglie che giudicano peggiorata (un pò o molto) la propria situazione economica rispetto all’anno precedente passa dal 43,4 per cento del 2006 al 41,0 per cento, a fronte dell’aumento della quota di famiglie che ritengono invariata la loro condizione (dal 50,1 per cento al 51,9 per cento). Analizzando la dimensione territoriale emerge come il 7,3 per cento delle famiglie residenti nel Nord consideri migliorata la propria situazione economica rispetto all’anno precedente, mentre nel Mezzogiorno tale quota scende al 4,9 per cento. All’opposto il 7,6 per cento delle famiglie residenti nel Centro-nord la ritiene molto peggiorata, mentre nel Mezzogiorno tale quota sale al12,5 per cento.

Passando a considerare il giudizio sulle risorse economiche, il 55,9 per cento delle famiglie le ritiene adeguate e il 36,3 per cento scarse. Decisamente contenuta la quota di famiglie che definisce le proprie risorse economiche ottime (appena l’1,1 per cento), mentre il 5,6 per cento le ritiene insufficienti. Le famiglie residenti nel Nord esprimono giudizi più positivi: il 61,2 per cento, infatti, ritiene adeguate le proprie risorse economiche, mentre nel Mezzogiorno tale quota scende al 47,2 per cento.

La difficoltà di accesso ai servizi - Nel 2007, le quote di famiglie che denunciano difficoltà di accesso a servizi di pubblica utilità sono ripartite in questo modo: pronto soccorso (55,1 per cento), forze dell’ordine (40,3 per cento), uffici comunali (35,6 per cento), supermercati (31,6 per cento) e uffici postali (28,1 per cento). Più contenute le quote di famiglie che dichiarano difficoltà nel raggiungere le farmacie (23,2 per cento) e i negozi di generi alimentari (21,8 per cento). In termini di divari territoriali, le famiglie residenti nel Mezzogiorno risultano particolarmente sfavorite nel raggiungimento di tutti i servizi; divario che si attenua solo nel caso dei negozi di generi alimentari e dei supermercati.

Per saperne di più:
- Leggi il capitolo "Famiglia e aspetti sociali vari" sull'Annuario Istat 2006

16/05/2008