Lo sapevate?
La Commissione europea distribuirà frutta e verdura nelle scuole

L’Organizzazione mondiale della sanità ne raccomanda 400 grammi al giorno, ma forse i bambini e i ragazzi europei, a partire dall’scolastico 2009/2010, ne consumeranno anche di più. Parliamo di frutta e verdura e dell’ultima iniziativa promossa dalla Commissione europea per favorire un'alimentazione più sana: le scuole dei 27 paesi membri, a partire dal prossimo anno scolastico, riceveranno gratuitamente frutta e verdura da distribuire ai propri alunni. La Commissione indicherà le linee guida del progetto, che s’inserisce nella “Strategia per l’Europa sulla nutrizione, soprappeso, obesità e malattie correlate”, mentre sarà compito dei Paesi aderenti recepirle e tradurle in azioni concrete. Il budget previsto è di 90 milioni di euro all’anno a cui si aggiungeranno altri 90 milioni degli Stati che intendono aderire alla campagna con una strategia nazionale.
Ad oggi la Commissione europea ha presentato il primo testo di Regolamento con alcune linee di indirizzo, che il Governo italiano sta prendendo in esame grazie a un gruppo di lavoro ad hoc. Il testo verrà poi presentato al Consiglio dei Ministri programmato per il 19 settembre.
Il progetto è inidirizzato in particolare ai più piccoli, perché è più facile mantenere le buone abitudini alimentari, se apprese nei primi anni di vita. Per questo accanto alla distribuzione di frutta e verdura, verranno attivati programmi educativi che insegneranno ai bambini e ai ragazzi l’importanza di avere una sana alimentazione. Il progetto vuole anche porre un freno al fenomeno, sempre più crescente nell'infanzia, dell'obesità; sono, infatti, 22 milioni i bambini europei sovrappeso e 5 milioni gli obesi, un numero, quest’ultimo, che è destinato ad aumentare ogni anno di 400 mila unità. Per questo la Commissione europea ha scelto di incentivare il consumo di frutta e verdura nelle scuole quale metodo per combattere il fenomeno oltre che per far diminuire l’incidenza in età adulta di alcune malattie come il diabete o le patologie cardiovascolari.
Per saperne di più:
- Leggi la notizia pubblicata sul sito della Commissione Europea (in inglese).
01/08/2008