Domande e risposte
Come funziona il sistema di pensionamento dei parlamentari?
La normativa che disciplina il sistema di pensionamento dei deputati e sentori è il Regolamento parlamentare del 23 luglio 1997. Questo prevede che i parlamentari versino ogni mese l’8,6% dello stipendio, pari a circa 1.000,00 euro, per l’accantonamento della pensione; tuttavia per acquisire il diritto alla pensione devono versare il contributo per almeno una legislatura, ossia un periodo di 5 anni. Se la legislatura si interrompe prima, i parlamentari possono versare i contributi volontari fino ad arrivare a maturare i 5 anni, ma questo è possibile solo se sono rimasti in carica almeno 30 mesi.
I parlamentari eletti per una sola legislatura, riceveranno la pensione al raggiungimento dei 65 anni; mentre, se eletti per più legislature, riceveranno la pensione al compimento dei 60 anni.
La nuova disciplina dei vitalizi prevede un ulteriore irrigidimento delle norme sul pensionamento dei parlamentari: i deputati e i senatori dovranno versare al Fondo pensione almeno il 20% dello stipendio e non potranno riscattare mediante contributi volontari gli anni di mandato parlamentare non esercitati. Inoltre, la pensione di parlamentare e le somme che spettano dall'accettazione di incarichi pubblici prestigiosi non saranno cumulabili. In più il pagamento della pensione sarà sospeso se il deputato dovesse avere altre cariche pubbliche.
Per saperne di più:
- Leggi la nuova disciplina sul pensionamento dei parlamentari sul sito del Senato.
21/03/2008