Cosa dice il diritto
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
Le Conferenze dei Presidenti dei gruppi parlamentari, istituite sia alla Camera sia al Senato, stabiliscono la programmazione dei lavori dell’Aula e delle Commissioni e sono presiedute e convocate dai rispettivi Presidenti.
La Conferenza dei Presidenti di gruppo al Senato - La Conferenza si riunisce obbligatoriamente in presenza dei vicePresidenti e di un rappresentante del Governo, generalmente il ministro dei Rapporti con il Parlamento o un suo delegato. E’ istituita dal Regolamento del Senato (art.53).
Il programma ed i calendari dell’Aula e delle Commissioni sono redatti tenendo conto delle priorità indicate dal Governo, quindi delle proposte avanzate dai gruppi parlamentari ed infine dai senatori.
Il programma dei lavori viene predisposto bimestralmente dal Presidente del Senato in accordo con il Presidente della Camera, i Presidenti delle Commissioni parlamentari ed il Governo.
Di norma 4 settimane della sessione bimestrale sono riservate alle sedute delle Commissioni ed alle sedute congiunte di Camera e Senato; 3 settimane sono dedicate all’attività dell’Aula; 1 settimana è destinata all’attività dei gruppi parlamentari e dei senatori.
Ogni 2 mesi, inoltre, almeno 4 sedute sono destinate all’esame dei disegni di legge e dei documenti presentati dall’opposizione, come i question time, le interpellanze e le interrogazioni.
La Conferenza dei capigruppo determina anche il tempo complessivo da riservare a ciascun gruppo nella discussione dei provvedimenti posti all’ordine del giorno e stabilisce la data della votazione finale.
Il calendario dei lavori deve essere approvato all’unanimità. Solo con l’unanimità diventa definitivo e viene comunicato all’Aula; in caso contrario sulle proposte di modifica decide l’Assemblea. Lo stabilisce l’art.55 del Regolamento.
La Conferenza dei Presidenti di gruppo alla Camera - Definisce, come per il Senato, il calendario ed il programma dei lavori dell’Aula e delle Commissioni. E’ istituita dal Regolamento della Camera (art. 13).
Il Presidente della Camera può convocarla ogniqualvolta lo ritenga utile, anche su richiesta del Governo.
Il Governo è sempre informato del giorno e dell’ora della riunione, per far intervenire un proprio rappresentante.
Alla Conferenza possono essere invitati i vicePresidenti della Camera ed i Presidenti delle Commissioni parlamentari; qualora ricorra una questione molto delicata da esaminare, il Presidente può invitare un rappresentante per ciascuna delle componenti politiche del gruppo misto alle quali appartengano almeno 10 deputati.
La Conferenza delibera inoltre: sulle richieste di urgenza relative a proposte di legge; sul termine richiesto dal Governo per la conclusione dell’esame in Aula dei disegni di legge collegati alla legge finanziaria; sullo spostamento della discussione in aula del provvedimento qualora il Governo abbia omesso di fornire, nei tempi stabiliti, i dati e le informazioni richieste dalla Commissione sul provvedimento. In questo caso, la richiesta più frequente consiste nelle implicazioni e nella copertura finanziaria del provvedimento, senza la quale la Commissione Bilancio non può esprimere il proprio parere, che è vincolante, e la commissione non può trasmettere il provvedimento in Aula.
Se vengono presentate dall’opposizione questioni pregiudiziali o sospensive al provvedimento, il Presidente può decidere che vengano esaminate: prima della discussione generale in aula, se il provvedimento non era stato ancora inserito nel calendario; dopo la discussione generale, se il provvedimento era già stato calendarizzato. Lo stabilisce l’art. 40 del regolamento della Camera.
16/05/2008
Link
- La composizione della Conferenza dei Presidenti di gruppo alla Camera
- La composizione della Conferenza dei Presidenti di gruppo al Senato