Cosa dice il diritto
La procedura di infrazione
Che cos’è. È lo strumento indispensabile per garantire il rispetto e l’effettività del diritto europeo. La Commissione europea, infatti, ha il compito di vigilare sull’adempimento del diritto comunitario da parte degli Stati membri. Se la Commissione rileva la violazione di una norma comunitaria o l’incompatibilità di una legge di uno Stato membro con il diritto comunitario, apre una procedura d’infrazione.
Come si apre. La decisione di aprire una procedura d’infrazione è adottata dal Collegio dei Commissari Europei e notificata attraverso l’invio di una “lettera di messa in mora” allo Stato inadempiente con la quale si concedono 2 mesi per presentare le osservazioni.
Se lo Stato non risponde o non fornisce alla Commissione risposte soddisfacenti, questa notifica allo Stato un parere motivato nel quale lo diffida ad adempiere entro un determinato termine che varia a seconda della gravità dell’inadempimento. Qualora lo Stato non si adegui al parere della Commissione, quest’ultima apre il contenzioso presentando un ricorso alla Corte di Giustizia della Comunità Europea.
Il contenzioso. Se la Corte di Giustizia, dopo aver esaminato il ricorso, accerta che uno Stato ha mancato ad un obbligo comunitario, emette una sentenza in cui descrive la violazione, elenca i provvedimenti che lo Stato deve prendere e il termine in cui deve adempiere per chiudere la procedura d’infrazione.
Se lo Stato non si adegua alla sentenza, la Corte avvia un nuovo procedimento nel quale viene contestata la mancata esecuzione della sentenza.
Le sanzioni. Se lo Stato non adempie alla seconda sentenza, la Commissione Europea può chiedere alla Corte di Giustizia che sia inflitta una sanzione pecuniaria che consiste in una somma forfettaria ed in una penalità di mora adeguate alla gravità ed alla persistenza dell’inadempimento.
Per l’Italia è stata fissata una somma forfettaria minima di circa 10.000.000 di euro ed una penalità di mora che può oscillare tra i 22.000 ed i 700.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’attuazione della seconda sentenza, a seconda della gravità dell’infrazione. Dal 2005, la somma forfettaria e la penalità di mora possono essere inflitte cumulativamente, in particolare quando la violazione del diritto comunitario si sia protratta per lungo tempo e sono state inasprite le sanzioni pecuniarie in caso di mancato adeguamento.
29/04/2008