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Gelmini, presentato il progetto “più scuole meno mafia”

“Più scuole meno mafia” è il nome del nuovo progetto presentato dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, in collaborazione con l'Agenzia del Demanio, che assegna alle scuole più di 200 beni confiscati in tutta Italia ai boss della mafia, della camorra, della 'ndrangheta e della banda della Magliana. Scopo del progetto è quello di poter utilizzare queste strutture per attività scolastiche e di formazione professionale.

Guarda la conferenza stampa del ministro Gelmini su Governo.it 

Il 26 luglio a Palazzo Chigi è stato firmato dal ministro Mariastella Gelmini e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Elisabetta Splitz, un accordo operativo fra il Miur e l’Agenzia grazie al quale 230 beni confiscati alla criminalità in tutta Italia verranno assegnati alle scuole, in particolare agli istituti professionali , per progetti educativi e di formazione professionale. “Si tratta di un progetto straordinario di cui andiamo molto fieri “-ha dichiarato il ministro subito dopo la firma dell’accordo-“e che permetterà di trasformare luoghi della prevaricazione e della violenza, penso ad esempio ai beni confiscati in Sicilia a Totò Riina e Giovanni Brusca, in luoghi della speranza, dove i nostri ragazzi possano imparare soprattutto la legalità”. 

Tavolo tecnico permanente : L’Accordo prevede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente finalizzato a promuovere e incentivare l’utilizzo dei beni confiscati per progetti integrati da realizzarsi nel campo dell’educazione, dell’insegnamento, della scuola, dell’Università, della Ricerca o per iniziative di carattere culturale. Ruolo dell’Agenzia sarà quello di compiere tutte le attività istruttorie finalizzate all’assegnazione della nuova destinazione d’uso dei beni e alla loro stessa consegna.Sarà sempre l’Agenzia ad occuparsi di liberare gli immobili che risulteranno attualmente occupati e avviare le procedure di sgombero nei casi di occupazione abusiva o senza titolo. Il Miur ha il compito invece di definire progetti di utilizzo, sviluppare iniziative di promozione e di stimolo nei confronti di potenziali utilizzatori e verificare la possibilità di impiego di Fondi disponibili per assicurare la piena realizzazione dei progetti di utilizzo degli immobili confiscati.  

Ripartizione dei beni confiscati: I beni confiscati sottratti alla criminalità sono 230 di cui 120 abitazioni, 41 locali, 40 fabbricati e 29 capannoni. Il 90% di questi beni si trova nel sud dell’Italia e, di questi, il 60% in Sicilia.In quest’ultima regione diventeranno scuole di formazione professionale due locali appartenenti al boss della mafia Salvatore Riina a Palermo; una masseria del boss Giuseppe Brusca a Monreale in provincia di Palermo; un fabbricato di 3 piani nel comune di Grottaferrata in provincia di Roma, confiscato ad Aldo De Benedettis, boss del gioco d'azzardo della banda della Magliana; un fabbricato di 3 piani confiscato a Vincenzo Piazza, boss di Mazzara del Vallo in provincia di Trapani. 

La maggior parte di questi beni confiscati, ha spiegato il Ministro- “verrà utilizzata da istituti professionali, soprattutto per quelli di indirizzo alberghiero, ma stiamo studiando anche una possibilità per le scuole medie inferiori. Naturalmente per fare ciò chiederemo anche la collaborazione degli enti locali.” 

“Grazie a questa iniziativa-ha aggiunto il ministro Gelmini- “gli studenti avranno la possibilità non solo di apprendere un lavoro, ma anche di esplicitare le proprie competenze.”  

Alla presentazione del progetto ha preso parte il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso il quale si è augurato che questo tipo di patrimonio dello Stato possa essere destinato ad aumentare e reso disponibile per fini sociali. Per fare ciò - secondo il procuratore- è indispensabile “l’accordo con il Ministero dell’Interno, per gestire questi progetti e trasformare i beni confiscati alla mafia in locali fruibili.”

Per saperne di più:

- Leggi l'Accordo operativo tra Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e l'Agenzia del Demanio in formato .pdf  su Governo.it

- Guarda la galleria fotografia di alcuni beni confiscati in Campania su Governo.it

- Guarda la tabella dei beni confiscati alla criminalità organizzata su Governo.it


- Leggi le dichiarazioni programmatiche del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

29/07/2008

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