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Palazzo Chigi, Berlusconi incontra il primo ministro di Malta Lawrence Gonzi
Immigrazione clandestina e questione energetica al centro del colloquio che si è tenuto il 24 luglio, a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il primo ministro di Malta Lawrence Gonzi. A seguire l’incontro la conferenza stampa in cui il premier italiano ha proposto Malta come sede per il segretariato Euromediterraneo.
Una "Grande amicizia tra Malta e noi. Ci legano profonde radici storiche e antiche": con queste parole il premier, Silvio Berlusconi, ha aperto la conferenza stampa a Palazzo Chigi a seguito dell'incontro con il primo ministro della Repubblica di Malta, Lawrence Gonzi. Alla conferenza, oltre ai due premier, hanno partecipato i titolari dei Ministeri degli Esteri dei due Paesi.
Immigrazione. Primo tema comune, la questione dell’immigrazione che ha visto i presidenti concordi sulla necessità che l’Unione europea sviluppi una politica comune per contenere il fenomeno dell'immigrazione clandestina.
Unione per l'Euromediterraneo. Anche la sicurezza e lo sviluppo del Mediterraneo sono temi condivisi da entrambi i Governi, al punto che il presidente del Consiglio italiano ha auspicato che la sede dell’Unione Euromediterranea sia collocata a Malta, perché geograficamente strategica, con la co-presidenza del leader egiziano Mubarak. In questo modo, secondo Berlusconi, non si seguirà “l’errore commesso con il Trattato di Barcellona”; il premier ha poi aggiunto “noi a Parigi abbiamo cercato di migliorare la politica euromediterranea generando realizzazioni concrete. E aspiriamo a migliorare i rapporti e a fare passi in avanti per migliorare la vita dei cittadini del Mediterraneo”.
La questione energetica. Altro tema centrale è stata l’energia e le possibili soluzioni da attivare tra i due Paesi; a tal proposito il primo ministro maltese ha annunciato l'inizio di un progetto tra Malta e la Sicilia per una connessione energetica tramite un cable elettrico.
Il presidente Silvio Berlusconi ha poi centrato la questione energetica sul caro petrolio, “un'emergenza che ci assilla” a cui si dovrà rispondere non solo come singoli Paesi ma “come Unione europea”. Il premier a fronte dei continui rincari, trova che le soluzioni al problema siano due: trovare con i Paesi produttori un accordo su un “prezzo ragionevole” del petrolio, oppure passare al nucleare. A questo proposito, Berlusconi ha annunciato l'avvio di contatti con quei paesi disponibili ad accogliere centrali nucleari con finanziamenti italiani.
Per saperne di più:
- Leggi Vertice di Parigi, nasce l’Unione per il Mediterraneo su Governoinforma.
24/07/2008
