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Palazzo Chigi, Berlusconi incontra il Presidente della Commissione Ue Barroso
Trattato di Lisbona e sicurezza nei campi nomadi i principali temi all'attenzione della conferenza stampa congiunta Berlusconi -Barroso. Il Presidente della Commissione dell’Ue Barroso ha chiuso la sua visita ufficiale in Italia con il colloquio a Palazzo Chigi, seguito dall'incontro con il Presidente del Senato, Renato Schifani. Il 14 luglio la visita al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, la mattina del 15 l'incontro con il Presidente della Camera Gianfranco Fini e l'audizione alle Commissioni Affari esteri ed Affari europei di Camera e Senato sulla ratifica del Trattato di Lisbona.
Il Presidente della Commissione dell’Unione europea Josè Manuel Durao Barroso ha incontrato nella tarda mattinata di oggi, 15 luglio il Premier Berlusconi a Palazzo Chigi per una colazione di lavoro. A seguire, la conferenza stampa congiunta dedicata in particolare alle questioni legate alla ratifica del Trattato di Lisbona e alla rilevazione delle impronte digitali nei campi nomadi.
Trattato di Lisbona. “Siamo in totale sintonia con Barroso sulle soluzioni da adottare in futuro”- ha dichiarato il premier Berlusconi nel corso della conferenza stampa-“primo problema europeo è superare il veto dell’Irlanda e approvare il trattato di Lisbona, che va approvato così com’è”. Già in mattinata, nell’incontro avuto a Montecitorio, lo stesso Presidente della Camera Gianfranco Fini aveva avuto modo di anticipare a Barroso la disponibilità italiana alla ratifica del Trattato di Lisbona.
Impronte digitali sui rom. Sulle misure che il Governo italiano intende adottare circa la raccolta delle impronte digitali nei campi nomadi, il Presidente della Commissione Ue si è detto fiducioso per una soluzione positiva, sottolineando che “tra le autorità italiane e la Commissione europea c’è un’enorme collaborazione”.
“Sono certo- ha aggiunto al termine della conferenza stampa rispondendo a una domanda di un giornalista- “che una soluzione verrà trovata, una soluzione di sicurezza e compatibile con i valori dell’Unione europea”.
In mattinata, durante l’audizione davanti alle Commissioni Affari esteri ed Affari europei di Camera e Senato, Barroso aveva ribadito di non aver dubbi sul fatto che l’Italia “sia garante dei principi della sicurezza e della piena solidarietà e integrazione”.
Il premier Berlusconi, nel corso della conferenza stampa ha sottolineato il fatto che la raccolta delle impronte digitali nei campi nomadi nasce dalla necessità di identificare quanti vi risiedono e, per quanto riguarda i bambini, garantire che possano andare a scuola e ricevere la stessa educazione di tutti bambini italiani.
''Il senso di ciò che noi intendiamo fare - ha proseguito – “è di consentire un’ integrazione migliore di questi stranieri ed eventualmente di respingere coloro che non vengono qui per lavorare ma vengono qui per delinquere e purtroppo questa e' l'evidenza che ci viene dal sistema carcerario in cui il 40% di coloro che hanno commesso i reati sono stranieri e in gran parte clandestini''.
Manovra economica italiana. Durante la conferenza stampa Barroso ha espresso apprezzamento per il piano strategico di tre anni messo a punto dal governo italiano: “mi sembra un buon piano strategico- ha sottolineato- “una buona prospettiva soprattutto per il medio termine e per le riforme strutturali che l'Italia porterà avanti per un'economia migliore in Europa".
Caro petrolio. Sul tema della corsa al petrolio Berlusconi ha sottolineato come il Presidente Barroso abbia lo stesso auspicio dell’Italia, quello di arrivare ad un ''incontro urgente'' tra produttori e consumatori di greggio per ''calmierare i prezzi'' Altrimenti, ha aggiunto, l'alternativa sarà quella di fare avanzare velocemente un piano per la realizzazione di nuove “centrali nucleari'' e contemporaneamente sviluppare ''ogni fonte energetica alternativa'' al combustibile fossile.
Questione Alitalia. Per quanto riguarda invece la questione Alitalia il Presidente Barroso ha dichiarato che è in corso una procedura europea ma che non è ancora possibile “anticipare alcuna decisione”. “Stiamo lavorando – ha affermato Berlusconi- “affinchè l'Alitalia possa tornare ad essere competitiva: una soluzione che ci consenta di continuare ad avere una compagnia di bandiera solida, che non faccia perdite, ma utili".
Guarda la conferenza stampa congiunta su governo.it
- Leggi anche l'articolo "Ue, al via semestre francese" su govenoinforma
15/07/2008
