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Secondo Consiglio dei Ministri a Napoli: la conferenza stampa del Premier Silvio Berlusconi
A Napoli ''è finita la fase drammatica dell'emergenza. Ora comincia un'altra fase che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori'', questo l'annuncio del Premier alla stampa al termine dell'undicesimo Consiglio dei Ministri. Fra le priorità del Governo, anche un programma di educazione civica alla raccolta differenziata, una campagna di promozione dell'immagine dell'Italia all'estero e la riqualificazione del sito archeologico di Pompei.
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Termina lo stato di emergenza rifiuti a Napoli. Cinquantotto giorni dopo la prima riunione nel capoluogo campano, il Premier Silvio Berlusconi torna a riunire oggi, 18 luglio, il suo Governo all'ombra del Vesuvio per fare il punto sulla questione rifiuti. Alla stampa, nella conferenza al termine del Consiglio dei Ministri, il Premier ha annunciato con soddisfazione che lo stato di emergenza acuta a Napoli può dirsi concluso. Questo è solo il primo traguardo. Ora, l’Esecutivo intende compiere ogni ulteriore sforzo per il definitivo rientro nella normalità, così da restituire al Paese un'immagine di efficienza e di capacità di intervento in grado di risollevarne il prestigio nel contesto internazionale. "Lo Stato torna ad essere Stato", ha detto il Premier Silvio Berlusconi, che ha ringraziato tutto il Governo e in particolar modo il generale Giannini e il sottosegretario con delega ai rifiuti, Guido Bertolaso per il lavoro svolto.
Attualmente in Campania rimangono da smaltire circa duemila tonnellate di rifiuti speciali che, ha assicurato il Premier, verranno rimosse entro la fine del mese e che richiedono un trattamento speciale al quale si sta gia' provvedendo.
Il prossimo obiettivo sarà quindi quello “della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a livello regionale”; fine raggiungibile solo con l’attivazione dei quattro termovalorizzatori previsti dal decreto legge n. 90, in vigore dal 24 maggio e in corso di discussione alle Camere. La struttura ad Acerra verrà completata entro il 2008 mentre per le altri tre, a Napoli, Salerno e Santa Maria La Fossa serviranno tre anni, ma il Premier spera di finire l’operazione con un anno di anticipo.
Lo smaltimento delle oltre 50 mila tonnellate di rifiuti che ingombravano le strade all’ inizio del mandato del Governo è stato compiuto anche grazie all'allestimento di due discariche, quella di Sant'Arcangelo e di Savignano Irpino. In autunno, ha annunciato il Presidente del Consiglio, ne verranno realizzate altre due, a Chiaiano e a Terzigno.
Oltre alla realizzazione dei termovalorizzatori, il Premier considera prioritario partire con un programma di educazione civica per i cittadini campani sulla “indispensabilità” della raccolta differenziata e contemporaneamente lanciare una campagna di promozione attraverso manifesti, radio e televisioni.
''E' tempo che si abbia l'educazione di considerare le strade come le proprie case – ha dichiarato infatti il Presidente del Consiglio che ha aggiunto - dobbiamo avere la volonta', a partire da Napoli, di diventare come il Giappone, dove, in due giorni, al G8 di Tokyo non ho visto per strade un mozzicone, ne' una carta di caramella''.
L'Accordo quadro per l'ambiente nei 37 comuni Campani. In conferenza stampa, il Presidente del Consiglio ha poi annunciato che in giornata è stato siglato anche l'"Accordo di programma strategico per le compensazioni ambientali in Campania" tra il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il presidente del Consorzio di bonifica Massimo Menegozzi, il sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso e il governatore della Campania Antonio Bassolino.
Si tratta dell' attuazione della legge speciale per l'emergenza rifiuti che assegna all'Ambiente numerosi interventi di compensazione e bonifica - cofinanziati dalla Regione Campania - nei 37 comuni campani, per uno stanziamento complessivo di 526 milioni di euro, metà dei quali a carico del ministero dell'Ambiente. Ad essere interessati dal finanziamento sono i comuni individuati come sedi di discariche, termovalorizzatori, siti per lo stoccaggio delle ecoballe e impianti di produzione di cdr. La cifra stanziata servirà per affrontare le priorità dell'emergenza: rimozione di rifiuti abbandonati, messa in sicurezza e bonifica di vecchie discariche e di siti inquinati e riqualificazione ambientale e potenziamento del ciclo delle acque.
La riqualificazione di Pompei. Annunciati inoltre provvedimenti speciali anche per la riqualificazione del sito archeologico di Pompei, che, secondo il Premier, manda al mondo “un'immagine deteriore di come trattiamo le cose ricevute dal passato". Per fare questo, il Governo ha nominato in qualità di commissario straordinario il prefetto Profili che avrà il compito di gestire i fondi già predisposti per "riportare a condizioni di decenza e normalità un patrimonio non solo italiano ma dell'umanità".
Per saperne di più:
- Leggi "Emergenza rifiuti, un nuovo decreto legge completa il quadro normativo" su Governoinforma
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18/07/2008
