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Tossicodipendenze, Giovanardi presenta la Relazione annuale
Il Sottosegretario con delega alle tossicodipendenze annuncia misure contro le smart drugs e campagne di sensibilizzazione per le famiglie nella conferenza stampa del 25 giugno a Palazzo Chigi. Secondo i dati riportati nella Relazione 2007 al Parlamento, risultano in calo l’uso di eroina e stabile il consumo di cocaina, mentre aumenta la diffusione della cannabis.
Guarda la conferenza stampa del Sottosegretario Giovanardi su Governo.it In arrivo la misura anti-smart drugs. Nel disegno di legge sulla sicurezza ci saranno anche norme “per contrastare fenomeni come quello delle smart drugs” e per “impedire forme subdole di pubblicità delle sostanze stupefacenti”: lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi nel corso della presentazione della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia per l’anno 2007. Le smart drugs, ha spiegato infatti il sottosegretario, non sono ancora considerate “droghe in senso legale” e, anzi, talvolta sono “oggetto di un fiorente commercio in ambigui esercizi commerciali denominati smart shops”. Quanto alla pubblicità, Giovanardi ha reso esplicito il proprio dissenso nei confronti di quegli “eventi particolari”, come certi raduni “pro cannabis”, organizzati dai Comuni. La presentazione della Relazione annuale è stata, per il sottosegretario con delega in materia di tossicodipendenze, occasione per esprimere la posizione del Governo in materia: “Vogliamo contrastare - ha dichiarato - questa continua controinformazione, che ci bombarda ogni giorno, e che vuole a tutti i costi dimostrare che ci sono droghe innocue. Non e' vero, tutte sono pericolose e non esistono droghe pesanti e droghe leggere”. Giovanardi ha quindi dimostrato rammarico per l’impossibilità di inserire nel decreto legge sulla sicurezza la norma che vieta “la diffusione delle droghe tramite iniziative come gli “smart shops” e le fiere di paese organizzate da certi Comuni che pubblicizzano la marijuana”: “Ci avevo provato”, ha dichiarato “ma non è stato possibile e quindi ho dovuto spostarla nel disegno di legge”, che, ottenuto il via libera dal Senato, per diventare legge attende ora l’approvazione della Camera. La campagna di sensibilizzazione per le famiglie. Fra le prime iniziative annunciate dal Governo, partirà a breve anche una campagna di sensibilizzazione sul tema rivolta alle famiglie. L’obiettivo della V Conferenza nazionale sulla droga, che verrà convocata molto probabilmente entro il 2009, e del Governo è infatti quello di attuare una decisa opera di prevenzione nei confronti dei minorenni: occorre “giocare d'anticipo” – ha dichiarato il sottosegretario – e intercettare precocemente ogni segnale che possa far capire ai genitori l'uso anche occasionale di alcol e droga da parte dei propri figli, così da poter avviare prima possibile i ragazzi ai percorsi di recupero. Per realizzarla, il Dipartimento istituito con la nuova legislatura potrà contare su una parte del fondo di 14 milioni di euro; mentre, la restante è stata destinata nel 2001 alle Regioni “per promuovere gli interventi sul territorio”. Sempre riguardo agli interventi del Governo, Giovanardi ha assicurato inoltre che “da qui a poche settimane” saranno resi effettivi i controlli sulle categorie di lavoratori a rischio, in attuazione dell’articolo di legge che prevede specifici accertamenti di carattere sanitario volti ad evidenziare l'assunzione, occasionale o continuata, di sostanze stupefacenti. (art.125 del T.U. 309/90) Alcuni dati presentati nella Relazione. Illustrando i dati della Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze per l'anno 2007, Giovanardi ha tuttavia dichiarato che “il fenomeno delle tossicodipendenze in Italia e' grave, ma non assume i contorni allarmistici e le dimensioni numericamente drammatiche di cui si sente parlare ogni giorno”. In particolare, è stabile l’uso dell'eroina e della cocaina mentre aumenta la diffusione del consumo di cannabis, sia occasionale che frequente, con un incremento maggiore nel sesso femminile. A tal proposito, Giovanardi ha insistito sulla pericolosità di questa sostanza, il cui uso prolungato, può lasciare "buchi nel cervello", come confermato da un recente rapporto pubblicato dalla Casa Bianca nel 2007. Sembrerebbe infatti che la marijuana abbia raggiunto il massimo livello di sempre di concentrazione di Thc, il principale principio attivo contenuto nelle sostanza, tale da provocare serie ripercussioni alla salute, con patologie cerebrali. Le considerazioni sulla legge Fini. Infine, non sono mancati, da parte del sottosegretario, alcuni riferimenti alla legge Fini (n.46 del 2006), che secondo Giovanardi ha avuto il merito di distinguere chiaramente tra lo spacciatore “delinquente, di un crimine odioso che va punito penalmente”, e il consumatore, “una vittima che ha bisogno di aiuto, al quale possono essere applicate soltanto sanzioni amministrative”. "Questa legge ha tenuto - ha rivendicato Giovanardi – non ha provocato quegli effetti catastrofici pure paventati dall'opposizione, circa la possibilita' di finire in carcere irrimediabilmente a motivo della detenzione della sostanza stupefacente destinata al proprio uso personale”. A sostegno delle sue affermazioni ha quindi riportato alcuni dati: sul totale degli ingressi in carcere, infatti, nel 2005 il 29% era causato da violazioni del Testo unico sulle sostanze stupefacenti, cifra che si e' attestata al 28% nel 2006 e al 30% nel 2007. In totale, secondo la Relazione, nel 2007 si sono verificati 35.238 denunce e 26.985 ingressi nelle strutture penitenziarie per crimini legati alla droga. Per saperne di più:
- Leggi la sintesi dei dati riportati nella Relazione annuale sulle tossicodipendenze sul sito del Governo.
25/06/2008
