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Azione di Governo

Manovra economica 2009-2011: i dettagli su sviluppo economico, sanità e lavoro, riforma della P.A.   | Dossier

Un "Piano triennale per lo sviluppo", incentivi a maggiori assunzioni e regolarizzazione del lavoro, efficienza nella sanità e riforme per la PA: questi alcuni degli obiettivi della manovra finanziaria triennale approvata dal sesto Consiglio dei Ministri e annunciati dai ministri Scajola, Sacconi e Brunetta nella conferenza stampa congiunta del 18 giugno. Dedichiamo a ciascuno di questi punti una pagina di approfondimento.

La manovra economica | Sviluppo economico | Sanità e lavoro | PA e Innovazione |

Sviluppo economico All’interno della manovra approvata dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno, sono contenuti numerosi provvedimenti presentati dal Ministero dello Sviluppo economico per rilanciare la crescita e ridurre il divario di competitività tra l'Italia e gli altri Paesi industrializzati. In particolare, il "Piano triennale per lo sviluppo" è articolato in:
- Fondi di Sviluppo (Fas) e reindustrializzazione;
- Energia;
- Innovazione e industria 2015;
- Liberalizzazioni;
- Semplificazione;
- Telecomunicazioni;
- Internazionalizzazione;
- Prezzi;
- Contraffazione.

Fondi di sviluppo e reindustrializzazione. Arriva lo stop per la distribuzione a pioggia dei Fondi Fas, cioè i Fondi per le aree sottosviluppate; infatti le risorse saranno riorientate, prevalentemente, su pochi grandi progetti Paese che riguarderanno il trasporto, la sicurezza, l’energia, le telecomunicazioni, l’ambiente l’ internazionalizzazione, sentito il parere della Conferenza Stato-Regioni. Inoltre sarà introdotto un metodo che rende più trasparenti i flussi finanziari delle risorse pubbliche alimentate dai Fondi strutturali e dal Fas: in questo modo sarò possibili prevenire fenomeni distorsivi di natura criminale e sarà certa l’entità delle spese sostenute per gli interventi agevolati.

Per quanto riguarda il piano di reindustrializzazione del territorio, saranno bonificate aree industriali con rilevanti problemi ambientali e saranno riqualificate le aree di crisi di settori che rivestono particolare importanza per lo sviluppo dell’economia globale. Inoltre le popolazioni che vivono vicine a grandi impianti industriali, come rigassificatori o termovalorizzatori, potranno godere di interventi compensativi.

Energia. È in fase di avvio la definizione della Strategia energetica nazionale con il ritorno all’energia nucleare: attraverso un ddl delega, il Governo inizierà con il definire i criteri di localizzazione degli impianti e  le misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate. Secondo il Ministero dello Sviluppo economico, entro dicembre 2008 saranno individuati i criteri per la scelta dei siti, mentre entro giugno 2009 saranno definite la Strategia energetica nazionale e la Conferenza nazionale energia e ambiente. Verranno parallelamente promosse le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica e sarà accelerata la costruzione di infrastrutture energetiche, come termovalorizzatori, reti di distribuzioni e collegamenti internazionali.

Per fare fronte al caro petrolio, nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri è prevista una norma per separare “in automatico” gli aumenti del costo del carburante dall’Iva quando i prezzi della benzina superano il valore previsionale indicato nel Dpef; questo provvedimento rende stabile una norma approvata dal precedente Governo. Inoltre saranno liberalizzati i distributori di benzina: saltano i vincoli regionali e nazionali, come distanza minima o orari di apertura, che erano contrari alla libertà di stabilimento dell’impianto.

Innovazione e Industria 2015. Verranno ampliate le aree di intervento dei progetti di innovazione Industria 2015 e verrà semplificato l’iter amministrativo attraverso l’eliminazione delle concertazioni interministeriali.

Liberalizzazioni. Verrà liberalizzata la gestione di servizi pubblici locali “per avere servizi più efficienti e costi inferiori”, ha dichiarato il ministro Claudio Scajola, ma i soggetti vincitori potranno disporre delle reti pubbliche. Inoltre le liberalizzazioni saranno estese anche ai servizi postali, anticipando il recepimento, previsto entro il 2010, di alcune parti della nuova direttiva comunitaria che riguardano l’introduzione di procedure di reclamo e di rimborso valide per tutti gli operatori presenti nel mercato.

Semplificazioni. Sarà più facile avviare un’impresa perché basterà presentare la dichiarazione di inizio attività allo sportello unico; inoltre sarà più veloce il sistema di rilascio delle autorizzazioni.

Telecomunicazioni. È forte l’investimento per lo sviluppo della banda larga nel Sud: 800  milioni di euro per il periodo 2007-13 serviranno a finanziare l’implementazione di una rete di nuova generazione (New Generation Network). Inoltre sarà resa più semplice la costruzione degli impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica.

Internazionalizzazione e attrazione degli investimenti. Nel disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri, è previsto il riordino delle società pubbliche che si occupano di internazionalizzazione per aumentarne l’efficacia e ridurre gli sprechi, come la Simest, l’Ice e la Finest; inoltre è contenuto già del decreto legge il riordino della Società Sviluppo Italia a cui verrà assegnata la missione di favorire l’attrazione di investimento esteri di elevata qualità. Inoltre sarà rafforzato il sistema di partecipazioni delle imprese in attività industriali all’estero.

Prezzi. La figura del Garante per la Sorveglianza dei prezzi, istituita con la legge finanziaria n. 247 del 2007, avrà più poteri. Infatti potrà avvalersi della Guardia di Finanza per i controlli sui prezzi, potrà avviare indagini conoscitive e potrà convocare le categorie per verificare il corretto e normale andamento dei prezzi; inoltre l’Antitrust sarà messa a disposizione delle attività istruttorie e sarà valorizzato il ruolo del sito “Osservatorio prezzi” del Ministero dello Sviluppo.

Contraffazione. Passerà da un massimo di tre a un massimo di cinque anni la pena detentiva per chi compie il reato di contraffazione, alterazione e uso illecito e sarà più facile distruggere le merci contraffatte. Inoltre avranno più protezione le indicazioni geografiche o le denominazioni di origine tutelate da leggi speciali, regolamenti comunitari e convenzioni internazionali di prodotti agroalimentari.

19/06/2008

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