Azione di Governo
Manovra economica 2009-2011: i dettagli su sviluppo economico, sanità e lavoro, riforma della P.A. | Dossier
Un "Piano triennale per lo sviluppo", incentivi a maggiori assunzioni e regolarizzazione del lavoro, efficienza nella sanità e riforme per la PA: questi alcuni degli obiettivi della manovra finanziaria triennale approvata dal sesto Consiglio dei Ministri e annunciati dai ministri Scajola, Sacconi e Brunetta nella conferenza stampa congiunta del 18 giugno. Dedichiamo a ciascuno di questi punti una pagina di approfondimento.
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34 azioni per riformare la Pubblica amministrazione: questo il piano inserito nella manovra per il triennio 2009-2011, voluto dal ministro per la PA e l’Innovazione Renato Brunetta. Modulato su tre parole chiave, meritocrazia, innovazione e trasparenza, i provvedimenti del piano saranno distribuiti tra il decreto legge e il disegno di legge, che compongono la manovra, e un disegno di legge delega al Governo.
Attraverso queste misure di riduzione degli sprechi sarà possibile “pervenire in tempi rapidi a una burocrazia più snella ed efficiente, meno oppressiva e più amichevole nei confronti di cittadini e imprese, più equa e motivata e, quindi, meno opaca e corruttibile", ha affermato il ministro Renato Brunetta.
Ecco, in sintesi, i punti del Piano per riformare la PA contenuti nel decreto legge:
Soppressione o riordino di enti pubblici. Verranno soppressi gli enti pubblici non economici con meno di 50 addetti, ma anche tutti gli altri enti pubblici non economici con dotazione organica superiore che non siano stati riconfermati o riordinati con le modalità previste dalla legge finanziaria per il 2008. Le funzioni degli enti saranno trasferite ai Ministeri vigilanti.
Dalle Università alle Fondazioni. Le Università potranno trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. In questo modo, riferisce il Ministero per la PA e l’Innovazione, “graveranno di meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni da parte dei privati al fine di migliorare la qualità della didattica e della ricerca”. La norma sottolinea che non sarà ammessa la distribuzione di utili in qualsiasi forma e che eventuali proventi saranno destinati interamente al perseguimento degli scopi delle Fondazioni. La trasformazione sarà operativa dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello dell'adozione della delibera.
Class action contro la PA. La class action verrà estesa anche alle Pubbliche amministrazioni: per questo l'entrata in vigore verrà rinviata a dopo l'estate.
Meno collaborazioni e consulenze. Verranno introdotte disposizioni per razionalizzare e limitare l'utilizzo delle collaborazioni esterne e delle consulenze per le Pubbliche Amministrazioni.
Controlli severi sul lavoro. Verranno rafforzati i poteri dell'Ispettorato del Dipartimento della Funzione Pubblica in materia di controllo delle incompatibilità, del cumulo di impieghi e incarichi; a questo scopo sarà attivata una collaborazione con la Guardia di Finanza e altri servizi ispettivi.
Verranno introdotte misure che riguardano sia il trattamento economico sia il controllo e la Certificazione, per ridurre il fenomeno dell'assenza breve per malattia. In particolare, dopo il secondo episodio di malattia, l'assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.
“Piano casa”. Sulla base di accordi tra Stato, Regioni ed Enti locali verranno semplificate e accelerate le procedure per cedere la proprietà di tutti gli immobili degli ex IACP agli attuali inquilini. Il prezzo di vendita sarà determinato sulla base del canone di locazione.
Meno oneri per cittadini e imprese. Ogni Pubblica Amministrazione sarà tenuta a misurare e ridurre, almeno del 25% entro il 2012, gli oneri amministrativi che gravano sui cittadini e sulle imprese.
Aumenta la durata per la carta d'identità. Il periodo di validità della Carta d'identità in formato cartaceo e elettronico verrà prolungato da 5 a 10 anni. I Comuni avranno l'obbligo di informare i titolari della scadenza del loro documento.
Risparmio energetico ed ecologia. Per ridurre i costi per l'approvvigionamento di combustibile da riscaldamento e di energia elettrica, le Pubbliche Amministrazioni saranno obbligate a stipulare convenzioni con la Consip o comunque ad acquistare tali prodotti a condizioni inferiori al prezzo di mercato.
Inoltre verrà drasticamente ridotta la spesa per le pubblicazioni a diffusione gratuita e per i dipendenti di organi e enti pubblici; infatti l'abbonamento cartaceo alla Gazzetta ufficiale sarà sostituito con quello telematico.
Meno lavoro flessibile. Sarà limitato il ricorso a contratti di lavoro flessibile nelle Pubbliche Amministrazioni, ridotti a esigenze temporanee ed eccezionali, grazie alla modifica dell'art. 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 . I dirigenti che violeranno tali norme ne subiranno le sanzioni.
Maggior controllo su contrattazione integrativa. Verrà introdotto un maggiore controllo sulla spesa per il personale legato a contratti integrativi. Le Pubbliche amministrazioni dovranno rendicontare annualmente la spesa per la contrattazione integrativa e trasmetterla alla Corte dei Conti. Le relazioni saranno pubblicate sui siti del Ministero dell'Economia e della Funzione Pubblica.
Per saperne di più:
- Leggi i 34 punti del Piano di riforma per la PA sul sito del Ministero per la PA e Innovazione
19/06/2008
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Link
- Ministero dello Sviluppo economico
- Ministero del Welfare - Salute
- Ministero del Welfare - Lavoro
- Ministero per la PA e l'Innovazione
