Azione di Governo
Sacconi, prevenzione e ricerca per la salute
Presentate in commissione Salute del Senato le linee programmatiche del ministro Maurizio Sacconi: una “cabina di pilotaggio nazionale” coordinerà le Regioni in vista del federalismo fiscale. A breve arriverà un libro verde che disegnerà il “welfare delle opportunità”, il nuovo modello di sistema sociale.
Il ministro Maurizio Sacconi ha presentato il 5 maggio, in commissione Igiene e Salute del Senato le linee programmatiche del Ministero del Welfare, concentrandosi in particolare sulle questioni della salute. A breve consegnerà al Parlamento un libro verde, di poche pagine, che illustrerà il suo progetto per ridisegnare gli interventi sul lavoro, la salute e le politiche sociali: sarà “un Welfare delle opportunità, che interviene nel ciclo di vita, operando a rafforzare l'autosufficienza della persona per prevenire la fase del bisogno”; un sistema che “manterrà il carattere di universalità, ma terrà conto dei bisogni diversi tra le persone”.
Le deleghe ai sottosegretari. Nel frattempo sono già al vaglio della Corte dei Conti le deleghe per i sottosegretari al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali. Al sottosegretario Ferruccio Fazio andranno le deleghe per la programmazione sanitaria, la ricerca e le politiche della salute. A Francesca Martini andranno le deleghe per il rapporto con le Regioni e il Fondo sanitario nazionale. Infine, al sottosegretario Eugenia Roccella saranno affidate le deleghe per i temi cosiddetti eticamente sensibili.
Gli obiettivi principali. Due i punti centrali del piano sanitario nazionale: la prevenzione e la ricerca. Per quanto riguarda il primo punto, il Ministro ha dichiarato di voler intervenire sugli stili di vita, rifacendosi alle politiche di prevenzione di Girolamo Sirchia, ministro della Salute nel terzo governo Berlusconi, che istituì la legge contro il fumo in vigore dal 2005. L’intenzione è di redigere delle linee guida per la prevenzione, che saranno focalizzate su cinque ambiti: "le malattie croniche, gli incidenti nei luoghi lavoro, i disturbi mentali, le malattie infettive e la promozione della salute orale". Per la ricerca, l'obiettivo è di ''riuscire a riunire le risorse che più amministrazioni dedicano al settore della ricerca biomedica”, cercando di evitarne la dispersione.
La cabina di pilotaggio. Sarà una “cabina di pilotaggio nazionale” a guidare le Regioni alla sfida del federalismo fiscale, che avrà forti ripercussioni proprio sulla sanità. Il ministro Maurizio Sacconi ha precisato che questo strumento, condiviso con le Regioni, cercherà di “sanare i problemi strutturali della sanità italiana, a partire dalla profonda lacerazione tra nord e sud del paese” anche diffondendo le migliori pratiche alle regioni più in difficoltà. Saranno attivati due strumenti di monitoraggio, uno qualitativo che rileverà “lo scostamento rispetto ai Lea dell'effettiva condizione dei servizi sanitari nelle diverse aziende” e uno quantitativo “attraverso advisor contabili” che controlleranno le dinamiche della spesa. Il Ministro ha precisato che una così “rigorosa e quotidiana cabina di regia può aiutare a costruire percorsi più efficienti, tali da ricomporre ottimali livelli di assistenza e servizi socio-sanitari nelle regioni più deboli”.
L’Aifa e i medicinali da banco. Entro i primi di luglio si saprà se partirà una riorganizzazione dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, in base alle conclusioni della Commissione istituita dal Ministero per indagare su questo tema. Il titolare del Welfare ha precisato che potrebbe essere rivisto “il rapporto dell'Agenzia con il Ministero e i suoi metodi di organizzazione interna, anche in relazione alla catena di comando e la gestione del personale”. In più il Ministro Sacconi ha aggiunto che, in relazione alle ultime vicende di cronaca, “non esistono farmaci imperfetti in commercio” secondo quanto ha stabilito la Commissione. Per quanto riguarda la vendita dei farmaci da banco nei “corner della salute”, il titolare del Welfare conferma le liberalizzazioni introdotte dai decreti Bersani e propone, inoltre, di eliminare la presenza obbligatoria del farmacista.
La legge sull’aborto e la procreazione assistita. La legge 194 non verrà modificata, ma sarà rafforzato il monitoraggio per arrivare alla sua completa applicazione. Uno dei punti più critici è, come ha sottolineato il ministro Maurizio Sacconi, l’applicazione dell’articolo 6 che riguarda l'aborto con eventuali anomalie del nascituro e la salute psico-fisica della donna; per questo di fronte a una mancanza di informazioni, “si dovrà acquisire tutto ciò che può concorrere a determinare la salute psichica e fisica della donna, e verificare a posteriori gli esiti”. Un’altra criticità riguarda l’alto tasso di aborti delle donne immigrate rispetto alle italiane.
Invece, saranno modificate le linee guida alla legge 40 sulla procreazione assistita, ultimo atto dell’ex ministro della Salute Livia Turco. Per il titolare del Welfare i nuovi obiettivi rispetto la procreazione assistita sono “il rafforzamento della prevenzione alla sterilità e la promozione della ricerca per la crioconservazione dei gameti”.
06/06/2008
