Azione di Governo
Crimi, più collaborazione tra Ministeri per incentivare la pratica sportiva
Un maggiore coordinamento con il Welfare per favorire lo sviluppo di attività sportive che riducano i rischi di salute, pieno riconoscimento dell'educazione motoria in ambito scolastico, e finanziamenti più consistenti al Coni che verrà coinvolto in tutte le iniziative del Governo in ambito sportivo: queste alcune delle politiche annunciate dal sottosegretario Crimi, in audizione al Senato. Oltre a nuovi interventi legislativi, il Governo proseguirà anche l'opera di ristrutturazione dell'impiantistica sportiva.
“Favorire e incentivare la pratica sportiva” quale “muro portante della costituzione di un nuovo modello di cittadinanza”, questo il principio che guiderà tutte le iniziative del Governo in materia di attività sportive. Ad annunciarlo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi che, in audizione al Senato per esporre le linee programmatiche del suo dipartimento, ha ricordato: “sono oltre 17,2 milioni le persone che dichiarano di praticare uno o più sport” e “altri 16 milioni praticano un'attività fisica”. Anche in considerazione dei recenti dati Istat, si deve ritenere lo sport un “tassello importante del Welfare” e diventa necessaria una “collaborazione tra vari ministeri”.
Nell’occasione, il sottosegretario Crimi ha precisato che le politiche nazionali si muoveranno in armonia e coerenza con il quadro delineato a livello comunitario dalla Dichiarazione di Nizza del dicembre 2000, con cui il Consiglio europeo ha indicato le caratteristiche specifiche e le funzioni dello sport, e dal Libro bianco presentato nell’autunno 2007 dalla Commissione europea.
Lo sport e il Welfare. “Auspico la collaborazione con il ministro del Welfare perchè l'attività sportiva sia inquadrata in più ampie iniziative volte a tutelare la salute”; per questo, ha dichiarato il sottosegretario con delega allo sport, “si devono trovare linee di finanziamento nazionali per incoraggiare la collaborazione tra i ministeri per definire e attuare strategie coerenti volte a ridurre attraverso la pratica sportiva i rischi per la salute”. Il riferimento è al Piano sanitario nazionale ma anche agli strumenti finanziari messi a disposizione dall'Unione europea, che includono il VII programma quadro per la ricerca e lo sviluppo, il programma di sanità pubblica 2007-2013, i programmi Gioventù e Cittadinanza, nonché il programma di apprendimento permanente.
Lo sport e l’Istruzione. Ulteriori linee di intervento saranno poi rivolte al Ministero dell’Istruzione, perché la volontà del Governo è quella di promuovere un pieno riconoscimento dell'attività motoria nell’ambito scolastico, nonché di favorire l’utilizzo a fini sportivi degli impianti scolastici esistenti. Per questo, una delle iniziative del Governo è volta a recuperare i Giochi della Gioventù, intesi quale momento utile di contatto tra attività sportiva scolastica "interna" e attività sportiva "esterna", legata al sistema tradizionale delle associazioni.
Lo sport e le Regioni. Il sottosegretario ha ricordato inoltre che le competenze sullo sport sono state estese dalla riforma del titolo V della Costituzione anche alle Regioni, con il risultato di avere molte iniziative concorrenti fra di loro; in merito a questo, Crimi ha quindi affermato “Mi auguro che il Parlamento svolga una preliminare indagine conoscitiva sul rapporto tra queste iniziative”.
Gli interventi legislativi. In considerazione dei numerosi profili descritti, il Sottosegretario ritiene inoltre necessario un intervento legislativo di snellimento, rivisitazione e supporto con particolare attenzione all’ambito fiscale. Nonostante l’attuale situazione congiunturale del bilancio dello Stato, occorre incrementare il supporto all’attività sportiva, attraverso provvedimenti straordinari atti a favorirne lo sviluppo, nonché mediante misure di detassazione e di semplificazione degli oneri sociali, su cui il Sottosegretario auspica un impegno comune.
In particolare, Crimi ha denunciato l'esistenza in ambito europeo di diversi regimi fiscali, che provocano inevitabilmente discriminazioni dei club italiani, specialmente con riguardo allo sport professionistico, rispetto al quale si rende comunque necessaria una verifica della legge n. 91 del 1981 alla luce dei mutamenti della società italiana e del contesto comunitario.
Quanto alle riforme approvate nella scorsa legislatura circa la vendita collettiva dei diritti televisivi del calcio, il sottosegretario Crimi ha ricordato che i grandi club hanno presentato ricorso alla Corte europea e ritiene non più rinviabile una nuova definizione della disciplina dei diritti collettivi, valutando la posizione di apertura al libero mercato nel contesto delle funzioni di controllo svolte delle Authorities.
Infine, soffermandosi sulla normativa in materia di tutela sanitaria delle attività sportive, il sottosegretario con delega allo sport ha manifestato l'intenzione di adottare strumenti più efficaci per la lotta contro il doping dal momento che la legge n. 376 del 2000, pur rappresentando un incisivo intervento del legislatore in materia, ha fatto registrare in questi anni varie difficoltà operative ed interpretative, con particolare riferimento allo sport amatoriale. In tale contesto, Crimi ha inoltre giudicato opportuno modificare la legge suddetta introducendo un più efficace coordinamento tra gli enti preposti alla lotta al doping ed evitando conflitti di competenza e dispersione delle risorse destinate a combattere il fenomeno.
Il finanziamento al Coni e l’impiantistica sportiva. Il Governo garantirà al Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) un finanziamento di 450 milioni di euro l'anno fino al 2011 perché, fra le principali misure dell'Esecutivo, è previsto il coinvolgimento in tutte le iniziative governative di questo ente e di tutte le sue articolazioni, tra cui il Movimento paralimpico, le Federazioni sportive nazionali, nonchè gli enti di promozione sportiva.
Il sottosegretario con delega allo sport ha inoltre dichiarato che il Governo intende proseguire e sviluppare i progetti del tavolo sull'impiantistica sportiva avviato nella precedente legislatura, puntando soprattutto a rendere gli stadi più sicuri. L'opera di ristrutturazione degli impianti dovrà riguardare “sia lo sport professionistico che quello di base”, e un buon motivo per “adeguare gli stadi” alle norme di sicurezza, oppure “costruirne di nuovi”, sarà data dai grandi eventi: Olimpiadi, mondiali o europei. Crimi ha infine espresso vivo apprezzamento per l'attività dell’Istituto per il credito Sportivo, a cui però, ha aggiunto, “bisogna imprimere nuovo slancio”.
Per saperne di più:
- Leggi il testo della dichiarazione di Nizza del 2000 sul portale dell'Unione Europea
- Leggi il testo del Libro Bianco sullo Sport del 2007
15/07/2008
