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Primo piano

Pubblico impiego, Brunetta lancia "Operazione Trasparenza"

Il Ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione ha presentato alla stampa la sua iniziativa a favore della trasparenza nella P.A. Pubblicati on line tutti i dati sui dipendenti del Dipartimento e delle strutture collegate, comprese retribuzione e assenze. Per il futuro in programma una grande ristrutturazione del pubblico impiego.

Dal 24 maggio sono on-line, sul sito del Ministero per la Pubblica amministrazione e per l’innovazione, tutti i dati su retribuzioni, mansioni, organigramma, recapiti, curriculum personale e tassi di assenza del personale dei Dipartimenti funzione pubblica e innovazione tecnologica. Sono compresi anche quelli sulle strutture collegate, come Formez, Scuola superiore della pubblica amministrazione, Aran e Cnipa.

L’iniziativa, presentata dal ministro per la Pubblica amministrazione e per l’innovazione Renato Brunetta durante la conferenza stampa di sabato scorso, è stata battezzata “Operazione Trasparenza” nell’idea che “la Pubblica amministrazione debba essere trasparente come una societa' quotata, che risponde agli azionisti. In questo caso quindi ai cittadini e per i risultati che vengono realizzati”.

Questa “piccola rivoluzione” nel settore del pubblico impiego, al momento, è riferita soltanto al personale del ministero guidato da Brunetta e alle strutture collegate. Si tratta di un universo complessivo di 1100 dipendenti - 330 sono dipendenti del ministero – i cui dati sensibili sono stati raccolti d’intesa con il Garante della Privacy e dopo aver ottenuto l’autorizzazione degli interessati. Dall'esempio non si è sottratto lo stesso Brunetta che ha precisato come, nell'arco di una decina di giorni, saranno on line anche i suoi dati, compresa la retribuzione annua lorda, e dei suoi collaboratori. Guardando al futuro invece, il Ministro ha dichiarato: “Mi piacerebbe che si avviasse un processo emulativo per tutti gli altri ministeri” e magari anche per i giornali, e le agenzie di stampa, così come per le amministrazioni locali e la magistratura, mentre ci si prepara alla stessa operazione per le consulenze esterne.

I vantaggi dell’operazione, ha spiegato in conferenza stampa il Ministro, non sono da poco perché "dentro la pubblica amministrazione c'e' un immenso giacimento di risorse umane e di produttivita'”. L’obiettivo dell’iniziativa è quindi quello di “farlo emergere per dare al sistema italiano una crescita stimabile del 30/40 per cento in piu' in termini di Pil, export e redditi”. “In tempi di moneta unica”, ha aggiunto poi, “non possiamo permetterci piu' una P.A. arretrata e inefficiente. La nostra stella polare dovra' essere d'ora in poi la soddisfazione del cliente/cittadino e la comparazione con i parametri europei".

Quella avviata è quindi un’operazione in progress che punta a pubblicare sul sito, grazie anche ad un proficuo rapporto di collaborazione con l’Istat, gli obiettivi assegnati ai dirigenti, le valutazioni, gli indicatori finanziari di spesa e gli indicatori di qualita', in una logica più vicina a quella d’impresa. Riferendosi a questi obiettivi, il ministro Brunetta ha commentato poi i dati sulle retribuzioni lorde dei dirigenti e ha parlato di "mostruosità” prodotta dalla struttura pubblica che, eccetto il capo dipartimento, paga tutti allo stesso modo. "Ne prendiamo atto - ha aggiunto - ma con tali strumenti una azienda privata fallirebbe in una settimana. Possibile che siano tutti bravi?”

Quanto alle assenze, il ministro per la P.A. e l’innovazione tecnologica non si è sbilanciato sulle varie voci, limitandosi a dire che saranno seriamente valutate. "Se le assenze per malattie saranno troppe - ha detto - saranno i singoli dirigenti a farsene carico. La media comunque nel mio ministero e' di 11 giorni l'anno, non mi permetto di giudicare". E a chi gli ha domandato del consistente numero di permessi sindacali ha risposto: "il sindacato forte e' un grande fattore di democrazia e modernizzazione. Credo che i permessi sindacali siano un investimento in democrazia".

Tutte queste misure si inseriscono in un disegno più ampio che prevede nel lungo periodo la formazione di un pacchetto di decreti-legge, disegni di legge e decreti legislativi in grado di predisporre una sorta di piano industriale del pubblico impiego. Il ministro Brunetta, in conferenza stampa, ha chiarito infatti che, “per quanto abbiano natura diversa "per definizione", il suo obiettivo e' di "introdurre sistemi di lavoro e di valutazione del settore pubblico che simulino il piu' possibile quelli del privato. Quest'ultimo vive e opera in un contesto che prevede il cosiddetto 'piede invisibile' che puo' espellerti dal mercato". Quello a cui si deve puntare, ha quindi concluso, è "avvicinarci quanto piu' e' possibile a questo modello anche nella P.A".

Per saperne di più:
- Visita il sito del Ministero per la Pubblica amministrazione e per l’innovazione
- Leggi i dati relativi alla dirigenza del Ministero della Pubbica Amministrazione e Innovazione

26/05/2008