Primo piano
Ue, al via il Semestre francese
E' iniziato il primo luglio il semestre di presidenza francese dell’Unione europea che si concluderà il 31 dicembre 2008. Quattro le priorità che il Presidente francese Nicolas Sarkozy pone all’ordine del giorno del suo programma e sulle quali, nei sei mesi di presidenza, intende porre l’attenzione: immigrazione, clima, energia, difesa.
Il primo luglio la Slovenia ha consegnato il testimone della Presidenza di turno dell’Ue alla Francia che guiderà, per la dodicesima volta, il semestre europeo fino al 31 dicembre 2008. La presidenza del Consiglio europeo viene assunta a turno dai 27 Stati membri ogni sei mesi. L’Italia è stata alla guida del Consiglio nel 2003 e tornerà a presiederlo nel secondo semestre del 2014.
La sera del 30 giugno la Torre Eiffel illuminata con il blu e le stelle della bandiera dell’Unione ha salutato l’avvio del semestre francese. “Bisogna cambiare il modo di costruire l'Europa”, ha dichiarato il presidente francese Nicolas Sarkozy in un’intervista televisiva, “dobbiamo apportare dei profondi cambiamenti”.
Nel discorso pronunciato nell’agosto scorso agli ambasciatori riuniti a Parigi, Sarkozy aveva rese note le priorità fondamentali per il semestre europeo:
- Clima e energia. Per ribadire il fermo impegno dell’Europa alla lotta contro i cambiamenti climatici e al contenimento dell’emissione dei gas serra;
- Immigrazione e difesa. Per attuare una politica d’immigrazione comune, promuovere la Politica Europea di Sicurezza e Difesa;
- Agricoltura. Per difendere il futuro dell’agricoltura europea e spingere per maggiori accordi commerciali con i Paesi del mediterraneo.
Dopo il no irlandese alla ratifica del Trattato di Lisbona, in cima alla lista delle priorità rimane tuttavia la delicata questione della Costituzione europea.
Trattato di Lisbona. La bocciatura irlandese del Trattato di Lisbona avvenuta il 13 giugno con referendum popolare ha modificato il programma della presidenza francese che aveva sperato di arrivare entro dicembre 2008 alla conclusione del processo di ratifica del trattato di Lisbona e condurre i negoziati fra i 27 paesi dell’Unione sulle nuove cariche istituzionali comunitarie: il Presidente ‘stabile’ del Consiglio europeo e il nuovo rappresentante della Politica estera dell’Ue. Nicolas Sarkozy, durante la sua visita a Praga lo scorso 16 giugno, ha dichiarato che si recherà in Irlanda l’11 luglio per cercare di trovare una soluzione alla crisi istituzionale aperta dopo il no al Trattato di Lisbona. Il giorno successivo parlerà al Parlamento Europeo per illustrare le priorità del suo semestre.
Clima e energia. Tra gli obiettivi principali della presidenza francese in Europa c’è la lotta contro i cambiamenti climatici e la spinta per un ricorso all’energia nucleare . Lo scopo della Francia è riuscire a negoziare, in tempi brevi, un accordo fra gli stati membri e un compromesso con l’Assemblea di Strasburgo, in modo da arrivare alla fine dell’anno all’adozione definitiva delle misure per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per la riduzione del 20% delle emissioni di CO2.
Immigrazione e Difesa. Il patto sull’immigrazione è un'altra delle priorità enunciate da Sarkozy nel suo fitto programma. L’obiettivo prefissato è tenere sotto controllo il fenomeno dell’immigrazione, accettando nell’Unione Europea solo gli immigrati di cui c’è bisogno come forza lavoro ed evitare la regolarizzazione di massa. La Francia punta ad un’armonizzazione delle norme sull’asilo politico ed è intenzionata fermamente a migliorare la cooperazione con i paesi del Sud Europa per promuovere una soluzione collettiva. Un tema caro a Sarkozy incluso nell’ordine del giorno del semestre francese europeo è il rilancio dell’Europa della difesa; dopo la piena reintegrazione della Francia nella Nato (prevista per la fine del 2009), il presidente francese punta a un rafforzamento militare dell' Unione europea nel quadro dell'alleanza. Nei suoi piani originali il progetto della politica europea di sicurezza e difesa prevedeva la creazione di una scuola comune di formazione degli ufficiali e lo sviluppo del quartier generale permanente europeo a Bruxelles. Il no di Dublino al Trattato di Lisbona ha affievolito le speranze di veder realizzato in tempi brevi un tal progetto.
Agricoltura. La Francia è intenzionata ad aprire un intenso dibattito sul futuro dell’agricoltura europea. Principale obbiettivo è l’avvio verso la riforma della Pac (Politica agraria comunitaria) in virtù dell’aumento del prezzo delle materie prime. Il momento è favorevole perché i rincari delle materie prime forniscono l’opportunità di difendere un’agricoltura forte e mantenere l’autosufficienza alimentare nell’Unione Europea.
Unione mediterranea. Una delle proposte che Nicolas Sarkozy, nei sei mesi di presidenza europea, cercherà di portare avanti è la realizzazione di un’unione mediterranea, che tenterà di presentare in grande stile il 13 luglio al vertice di capi di Stato e di governo. Si tratta di un progetto che prevede di incrementare i legami nel commercio, nell’industria e in ambito energetico tra i paesi dell’Unione e le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, come Marocco, Siria, Israele e Turchia.
La spesa in preventivo per il semestre francese è di 190 milioni di euro. Tra i progetti di punta, una ricca stagione culturale che darà spazio alla vitalità creatrice delle culture europee e visibilità alla forza identitaria di un patrimonio in gran parte comune.
Per saperne di più:
- Visita la sezione dedicata alla stagione culturale europea sul sito della presidenza francese del Consiglio Europeo
01/07/2008
